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Boccia in Italia - Ein Film von Reinhild Dettmer-Finke und Verena Knümann

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Canto le Boccie e canto i giuocatori Che fan da senno a esercitar la mano: Canto i raffisti e canto i puntatori, Nobile gioco dell' Italia vanto, Col tuo stesso vigor reggi il mio canto!


1:09
Siamo nell'Italia di fine Ottocento. Un gioco di società ha raggiunto una tale popolarità ché gli viene dedicato un inno. Ovunque nel paese si vedono le stesse scene: uomini che si incontrano nelle piazze e sulle strade di campagna per darsi ai loro piaceri preferiti: mangiare, bere e... le bocce!


2:03
Oggi i giocatori di bocce non sono sempre soltanto uomini... ... e il gioco è diventato uno sport!


2:20
Laura Trova, 24 anni, è campionessa del mondo nel doppio e più volte campionessa d'Italia. La vediamo durante un allenamento nel club della sua città, Saluzzo, nel cuore del Piemonte.


2:43
Il gioco delle bocce non è più dominio esclusivamente maschile, ma le donne - soprattutto quelle giovani - sono ancora una minoranza


2:51
O-Ton Laura Trova
Diciamo che lo sport delle boccie è considerato poco, è poco retribuito e quindi tra giovane c`è molto la mentalità dello sport dove si guardana. Vediamo lo calcio qui in Italia. Quindi lo sport delle boccie è preso come una passione e no come un lavoro. Quindi tra giovane è poco diffuso per questo motivo. E poi perché comunque bisogno di fare molti sacrifici e non tutti sono disposti farne.


3:24
Il giorno dopo a Savigliano, piccolo paese vicino a Saluzzo, l'emittente locale, "Radio Savigliano", trasmette le prime notizie.


3:38
Come ogni mattino anche oggi Giuseppe sta spazzando il campo di bocce del circolo bocciofilo locale "Vita Nova".


3:45
Tra archi medioevali e palazzi in stile barocco le donne fanno le prime commissioni...


4:02
... e anche gli uomini sono molto indaffarati. La loro meta è la bocciofila. Al momento del caffè si concedono un po' di tempo per giocare a carte.


4:13
Elio Castellani, vicepresidente di "Vita Nova", sta andando nel suo ufficio al club. Oggi lo attende parecchio lavoro. La Coppa Italia. i campionati italiani juniores sono alle porte. Nel locale del club non si incontra alcun ragazzo, nessun giovane rappresenterà il club alla "Coppa". Comunque i giocatori anziani si occupano con piacere dell'organizzazione.


4:48
Loro non sono i soli ad avere il problema delle nuove leve: il gioco delle bocce non è diffusao fra giovani.


5:04 O-Ton Elio
Ma quando eravamo giovani noi, c'era poche alternative. Ora il giovane ha calcio, tennis, pallacanesto (basket), palla a volo. Diciamo che - al presente - se un ragazzino che ha la ragazza, dirgli "vado a giocare alle boccie" fa un pò vecchio, mentre fa molto più 'in' "vado a fare due scambi a tenis" oppure "vado a fare una partita palla a volo; invece "vado a fare le boccie"- (io) son(o) un pò di vecchio.


5:38
Fuori gli anziani si sono riscaldati con una partita. Si gioca a bocce individualmente, cioè uno contro uno; in coppia, due contro due come qui, o in terna, quatro contre quatro. Ogni giocatore tenta di mandare le proprie bocce più vicino possibile al pallino.


5'58
Quando è necessario si toglie semplicemente di mezzo la boccia dell'avversario.


6:03
Colpito! Quando tutte le bocce saranno state giocate si assegneranno i punti alla squadra, considerando le "andate a punto", cioè le bocce arrivate più vicino al pallino. Chi per primo raggiungerà i 13 punti avrà vinto la partita.


6:19
Dopo ogni lancio si traccia un cerchio sul terreno di gioco per marcare la posizione raggiunta dalla boccia stessa. Se il giocatore successivo vorrà eliminare una boccia, dovrà centrare con la propria boccia quella dell'avversario, dopo avere dichiarato se e quale boccia vorrà colpire;...


6:35
... se vorrà invece eseguire la cosiddetta "giocata di raffa" dovrà dichiararlo. Il lancio in ogni caso non sarà considerato valido in mancanza della dichiarazione. Questa regola richiede un gioco molto preciso, ogni lancio rappresenta una nuova sfida.


6:55
O-Ton Michele
Il gioco delle boccie è un gioco che non costa tanto. E piu facile comprare le due paia di boccie che una bicicletta.


7:00
O-Ton Vanni:
Io ho cominciato giocare alle boccie...(a) sei anni. Perché sono nato praticamente in un cortile dove c`è un gioco di boccie.


7:14
O-Ton Memo:
Mi piace giocare. E perché...non so... come fare allenamento. Va bene... il dottore dice " ah, mentre che giochi...anche per l`appetito, per tutto.


7:32
Ogni partita attira molti spettatori: per la maggior parte, loro stessi sono stati in passato giocatori o lo sono tuttora... o sono oggi ancora entusiasti. Il circolo bocciofilo conta oltre 350 soci. Il presidente Domenico Ariaudo ricorda la fondazione, cinquant'anni fa:


7:49
O-Ton Domenico Ariaudo: Noi eravamo giovani, eravamo in una media di, da venti a trenta cinque anni circa. E allora c`é questa generazione che già s`impegnava , c`é questa generazione di subito dopo guerra... e non ci era niente, c`era questa volontà di fare qualcosa e il gioco delle boccie era presentava, un punto d`incontro ideale. Sia per il concetto di popolarità sia per la facilità per laquale si poteva accedere...


8:18
Domenico Ariaudo era un appassionato bocciofilo e ha avuto grandi successi. Nel 1951 è stato socio fondatore del circolo "Vita Nova". Negli anni Cinquanta e Sessanta il club cresceva a vista d'occhio. Vi furono molti tornei, premi e titoli. Domenico, "lo spilungone", c'era sempre!


9:21
Verso la fine dell'Ottocento nel Nord Italia i circoli di bocce nacquero come funghi. Con la crescente industrializzazione si formarono numerose bocciofile all'interno delle aziende a Torino, a Milano e in altri centri industriali. "Bocce per i padri, latte per i bambini!": agli imprenditori entrambe le cose sembrarono ottime terapie contro il diffondersi di idee sovversive tra gli operai.


9:51
Qui siamo nel centro storico di Torino dove nel 1873 venne fondato il primo circolo bocciofilo, la "Cricca". Nel luogo in cui oggi si trova una birreria sono stati scritti cent'anni di storia italiana del gioco delle bocce. Fu l'inizio dell'associazionismo in Italia. Ci si incontrava per mangiare e bere in compagnia, e per discutere. Era il periodo in cui il poeta Angelo Rizzetti scrisse l'"Inno al gioco delle bocce".


10:22
Si tiravano le bocce soprattutto la domenica. L'orario lavorativo di allora non lasciava quasi mai tempo al gioco durante la settimana.


10:45
Una cimelio del passato: Il contatore di punti sul campo di gioco della "Cricca". Oggi le sue lancette si sono fermate.


10:59
Dopo la seconda guerra mondiale vi è una nuova ondata di gioco delle bocce in tutto il paese: ovunque in Italia hanno luogo tornei di bocce e il gioco diventa sempre più uno sport.


11:15
Su un punto tutti quanti si erano sempre trovati d'accordo: le bocce erano e continuavano ad essere roba da uomini!...


11:26
... sia sulla piazza del paese ...


11:29
... sia nel circolo bocciofilo!


11:46
Con lo sviluppo del turismo, negli anni Cinquanta molti vacanzieri in Italia scoprirono questo gioco divertente. Tra gli amanti dell'Italia e i bocciofili, il più noto fu l'allora cancelliere Konrad Adenauer.


12:07
La "Piazza del Popolo" di Savigliano oggi è un'ampia superficie asfaltata per posteggiare le macchine e per il mercato settimanale. Non è sempre stato così. Fino al 1967 si svolsero qui grandi tornei di bocce. C'erano gli spazi dei circoli, ma certamente non bastavano per un'esorbitante quantità di giocatori.


12:33
O-Ton Elio Castellano
Qui la piazza era tutti gioci... uno vicino l`altro e si giocava su questa piazza... si faceva la parte finale solo nella società dove c`éra un numero limitato di gioci. Mentre qui tra le gente che guardava il torneo etc, un casino dei banchetti ambulanti che vendevano le bevande fresce ... quindi era un bel momento di festo al centro della cittadina.


13:06
O-Ton Domenico:
Su questo terreno bisognerebbe riportare lo spessore di sabbia per garantire anché la tranquillità della gioccata. Sul asphalto cosi la boccia parte ...é tanto pericoloso in città...


13:18
O-Ton Elio:
... una volta fatto il manto ( di asfalto) non si gioca più perché à troppo dispendioso riportare sabbia, terra .... come fanno ad esempio ad Alassio per le gare di aperture tradizionale ... c`è una piazza, spandono la sabbia e giocano sopra..


13:36
A Savigliano una partita di bocce è tuttora un avvenimento, soprattutto quando è alle porte una partita importante.


14:04
Una partita di coppa a livello regionale sta per finire. La squadra di "Vita Nova" gioca contro il Castiglione in maglia azzurra.


14:21
La vittoria non dipende soltanto dall'abilità tecnica. Vincere sull'avversario è spesso e volentieri una questione di nervi saldi. E ora, proprio questi ci vogliono, perchè è l'ultima partita!


14:35
Adesso è la volta di Francesco, campione seniores di "Vita Nova".


14:40
Ha colpito!


14:53"
Ora gioca il suo compagno di squadra.


15:01
Una bel lancio! Adesso si è messa male per i giocatori in maglia azzurra!


15:09
Ecco gli ultimi due lanci di questa partita: il Castiglione gioca di raffa... purtroppo la boccia non è arrivata abbastanza vicino al pallino. "Vita Nova" ha già vinto! L'ultimo lancio di "Vita Nova"...


15:25
... un bis! La vittoria è un altro trionfo per la squadra di Savigliano!


15:37
L'assicuratrice Laura Trova per oggi ha finito di lavorare.


15:41
Due, tre volte la settimana va ad allenarsi. Spesso si svolgono dei tornei e il fine settimana per lei è sempre all'insegna delle bocce. Ci vuole tanta passione, poiché non si gioca per soldi.


15:55
Oggi si tiene l'allenamento singolo. Si ripetono più volte le azioni necessarie per la competizione: occorre mirare al bersaglio su tappeti speciali. La successione dei movimenti dev'essere coordinata.


16:43
Ogni lancio va a segno! La giocatrice si è guadagnata il pieno rispetto dei suoi colleghi uomini.


16:49
O-Ton Laura
Lo sport delle boccie è iniziato sopratutto con le uomini poi, andandi avanti col tempo s`è progredito con le donne e oggi sono parecchie donne che hanno iniziato giocare alle boccie... ma penso che è un sport unisex, uguale per gli uomini e per le donne. Come sono tantissimi altri sport feminile frequentati da gli uomini. Non, per me non è problema, ci sta meglio con gli uomini che con le donne...


17:21
Al torneo che si svolge nel paese vicino, Laura è l'unica signora.


17:30
Considera positivamente che nel gioco gli uomini passino più spesso all'offensiva, facciano più punti, tendano maggiormente all'attacco. Come giocatrice di classe questa sfida le è necessaria.


17:53
Pur essendo compionessa del mondo, anche Laura a volte può mancare di slancio nella giocata di raffa!


18:15
Il torneo si protrae fino a tarda sera. Le partite di bocce durano a lungo e oggigiorno quasi nessuno ha molto tempo a disposizione... anche questo è uno dei motivi per cui i giovani si dedicano al gioco delle bocce sempre più di rado.


18:33
Il mattino dopo a Savigliano è giorno di mercato. Elio si sta recando alla radio locale per annunciare che è in palio la "Coppa" del campionato italiano juniores.


18:47
Sulla medioevale Piazza Santa Rosa sono in vendita i prodotti della regione. Davanti a tale abbondanza variopinta si capisce subito che qui si ama il buon cibo e si ha l'orgoglio di essere in una zona in cui si gusta una delle cucine migliori d'Italia.


19:12
Tutti quanti, in qualche modo, si conoscono. La vita scorre tranquilla nonostante la vicinanza con Torino, città industriale dai ritmi frenetici. Il mercato è da sempre punto di incontro, eppure Elio non può attraversare la piazza senza fare una sosta intermedia.


19:51
Nel cortile interno di un edificio si trova la sede di "Radio Savigliano". Negli anni Settanta Elio, assieme ad alcuni amici, ha fondato questa trasmittente, originariamente di sinistra. Col tempo ne è venuta fuori una radio locale.


20:44
Prima delle gare di Coppa, Elio e il presidente della bocciofila vanno a Torino a comprare bocce nuove. Si va in città anche per lavoro, non soltanto per fare acquisti. Molti abitanti di Savigliano fanno i pendolari.


21:01
Si passa accanto a diversi quartieri industriali grandi e piccoli. Alla Fiat Ferrovia, una delle più importanti imprese che utilizza mano d'opera di Savigliano, si costruisce il treno noto come "pendolino".


21:19
Come in molte altre città, si nota il solito aspetto trascurato delle periferie.


21:39
La terra attorno Savigliano è piatta e fertile. Vi si coltiva frutta, girasole e frumento. Siamo ai limiti della Pianura Padana, la regione che in Europa ha le più estese coltivazioni di grano duro con cui si producono centinaia di tipi di pasta alimentare.


22:46
Oltre al grano si produce il vino: sulle dolci colline del Piemonte attorno ad Alba, Barbaresco e Barolo crescono vigneti da cui si ottengono vini tra i più pregiati d'Italia.


23:02
Arrivati nella piccola fabbrica di bocce "Futura",Elio e il presidente, vecchi clienti, sono ricevuti dal capo. Possono scegliere l'incisione delle bocce che acquisteranno.


23:27
La misura giusta della boccia è importante, poiché deve essere bene impugnabile con la mano.


23:40
I pezzi di metallo grezzo prodotti industrialmente vengono levigati fino a diventare tondi. Sin dalla metà degli anni Cinquanta si gioca esclusivamente con bocce di metallo. Prima erano di legno o di materiale sintetico.


24:01
Il peso della boccia deve essere esatto perfettamente equilibrate; la verifica avviene in un bagno di mercurio.


24:10
La prossima fermata è alla cosiddetta "macchina riempitrice". Le bocce vuote vengono riempite con cerchi di gomma perché rotolino meglio e sia possibile evitarne il rimbalzo.


24:25
In passato i giocatori contrassegnavano le proprie bocce con gesso o carbone per poterle distinguere. Elio da anni utilizza una sua incisione personale.


24:40
Il suo set di bocce costa 100 euro: è di qualità superiore.


25:04
Il gran giorno è arrivato. Fuori i "ragazzi" si riscaldano per prepararsi a giocare. Nella palestra il club ospitante è impegnato negli ultimi preparativi.


25:20
Per disputare la Coppa si sono qualificate le migliore squadre di tutta Italia. Alla partenza si presentano dodici squadre. Per il Piemonte giocano gli juniores di Cuneo in maglia rossa. Qui a Savigliano giocano quasi in casa!


25:44
Oro hanno inizio le gare eliminatorie con il "tiro progressivo", che ha poco a che vedere con il tradizionale gioco delle bocce. Qui i giocatori saggiano le proprie doti di velocità e precisione. Si deve mettere a segno il maggior numero di colpi entro 3 o 5 minuti. Com questo gioco dinamico se spera di attirare giovani giocatores a seconda del livello d'età dei giocatori. Si tratta di una gara gradita dagli spettatori e adatta per le riprese televisive e in questo modo le bocce forse conquistano anche un'occasione per sopravvivere.


26:08
Anche Laura non vuole perdersi la finale.


26':37
Fino a questo momento i risultati del gioco sono favorevoli alla squadra di Cuneo, che è ancora in vantaggio.


26:52
Trascorrono gli ultimi secondi della partita...


26:57
Si alza la bandiera rossa. Mancato! Tutti sono delusi.


27:11
Ed ecco gli ultimi due lanci... anch'essi mancati! Si è giocato bene e si è perso per un pelo! La vittoria va alla squadra di Pinerolo... sempre piemontese è. La tradizione ha i suoi obblighi.


27:46
O-Ton Laura:
Si deve allenarsi, prepararsi poi comunque sacrificarsi nella vita, diciamo non potarsi andare divertire quando si vuole, fare ore tarde anzi andare dormire presto quando ci sono competizione.... e non molti soldi . Bisogno di giocare perché piace, diciamo... per passione!


28:06
È una passione che significa misurarsi sempre, spesso per tutta la vita, con le bocce. Qualche volta ti trascina fino a tarda notte. Anche dopo una lunga giornata di torneo gli "anziani giovanotti" di "Vita Nova" continuano ancora a giocare...


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